...due sono state e sono tornate le terre, due furono e sono di nuovo gli antichi regni ed uno è rimasto, da sempre, il confine del presente...
Visualizzazione post con etichetta isola di f.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta isola di f.. Mostra tutti i post

martedì 30 aprile 2013

Le terre di Eliante

Sull'altra sponda, oltre lo sguardo di statue colossali e immobili al tempo, le terre di Eliante lambiscono il fiume che abbraccia l'Isola, che circonda me,che fende le terre del Re Mago, come una forbice a tagliare passato e futuro. Sulla sponda oscura a occidente, dove tutto dovrebbe essere morto, un re ha fondato il suo regno e il suo castello è tanto alto da poter essere scorto a grande distanza. Eliante non fa parlare di sé, non ha memorie da raccontare per ingioiellare il suo nome; è giovane, forte e audace. Silenzioso si muove nelle terre oscure, ombra di qualcuno scomparso molto tempo prima, e la neve  scompare sopra le sue terre.
Domani sarà maggio.

Quinto passaggio: le porte dell'Isola di F.

C'è un tempio sull'Isola, abbandonato ai ricordi di chi lo tiene stretto nella propria memoria. Iside lo protegge, a lei si consacra ad ogni luna piena. E l'isola più volte sommersa, abbandonata, ricostruita più a monte, ripristinata, ritrovata, è stata custode e testimone di un incontro importante tra me el'Oscuro Guardiano. Adesso, sola, apre le porte a chi è rimasto, a chi ha dentro la voglia di non dimenticare...si aprono i cancelli del tempio, porta verso una nuova evoluzione mentale, verso un dove imprecisato, uno spaziotempo incurvato ancora di più.

lunedì 18 febbraio 2013

Dal faro: il Regno di Astralia

E' stato dal faro che ho potuto puntare lo sguardo oltre i boschi Ottenebrati, oltre i laghi e le cascate di Aduna; oltre le case diroccate di antichi paesi, inondati dalla piena dal Grande Fiume che seppellì anche l'isola di F. infine per poi rientrare, dopo la rottura delle dighe a valle, nel suo letto. ho visto le porte del Regno addormentato di Astralia. Porte ghiacciate, inondate di neve. Nessuno transita attraverso di esse da troppi secoli. Si narra che lì viva ancora il re addormentato e che  lì ancora si conservi l'attesa del ritorno del grande Mago che ha fatto di queste terre tutte la meraviglia che oggi solo pallidamente riflettono;  l'ultimo luogo al mondo che ne ricorda il nome. Un tempo viveva lo spirito che ha dato il nome al Regno, viveva indisturbato nelle sue terre; aleggiava e si diffondeva e la primavera non aveva fine. Qualcosa poi l'ha disturbata, giovane e fragile Astralia. E' stato inutile cercarla, perchè questo ho fatto. E' stato inutile e vano. Oggi il Regno rimane  addormentato col suo re, ghiacciato come i mie desideri. Mi dirigerò verso le porte di Astralia, non temo la neve e il ghiaccio, non tempo l'ombra che vive in me.