...due sono state e sono tornate le terre, due furono e sono di nuovo gli antichi regni ed uno è rimasto, da sempre, il confine del presente...
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domenica 22 giugno 2014

Il secondo giorno d'estate

Tutto si sdoppia nel secondo. Le contraddizioni emergono oggi perchè ieri era soltanto il primo e domani la complessità del trino ci travolgerà e non saremo più in grado di ritornare alla dualità perfetta, alla dicotomia precisa e indifferente. Sono tornato, dopo aver abbandonato le festività di maggio, dopo aver lasciato Eliante nel suo oscuro palazzo, sono tornato. Ho trovato cose nuove, ho amato luoghi nuovi, ho rinvenuto pezzi del mio passato che avevo dimenticato. Ed Astrial mi ha concesso ancora di essere re, di essere signore e padrone. tutto si muove verso il tre, la complessità perfetta che condurrà allo ctonio, alla tetrade terrena. E' il secondo giorno d'estate e la neve cade copiosa sulle mie mani.

venerdì 11 aprile 2014

Il trino sacro preolimpico: il tre e dio

Quando ancora Dio rientrava nel femmineo strettamente connesso alle tre fasi lunari, la trinità si manifestava ampiamente nelle divinità e semidivinità preolimpiche. Testimonianza della presenza del trino anche prima del cristianesimo, e dell'avvento della mascolinizzazione del sacro a svantaggio della femminilità onnipresente in natura.  
Luna Calante, Luna crescente, Luna Piena. Alle triadi femminili preolimpiche appartengono le Moire (Cloto, Lachesi e Atropo) le Graie, le Erinni, le Arpie, le Gorgoni e le Esperidi nel giardino delle quali era custodito l'albero dai pomi d'oro.
Tre è Dio, per chi lo conosce profondamente e arcaicamente, e tre sono le sue più potenti manifestazioni. Il richiamo al Grande Volto dell'Albero Sephirotico è chiaro ed evidente.

giovedì 9 maggio 2013

Quatro dono di Astrial: la tavola concava

Ci permette di riversare le nostre lacrime, di riunire i rigagnoli delle poche forze rimaste. Ci riunisce, scomposti all'origine, diffranti, apparentemente separati e irrimediabilmente differenti. Ci riunisce nelle nostre essenze, nelle nostre peculiarità distinte, immaginifiche forme. Finalmente
insieme le forze ritornano, ci guardano, ci affrontano. Siamo tre come gli estremi di un triangolo che tutto soggiace, forma primigenia latente alla realtà, moderatrice di verità, filtro di idee, rete di emozioni. Tre.