Tutto si sdoppia nel secondo. Le contraddizioni emergono oggi perchè ieri era soltanto il primo e domani la complessità del trino ci travolgerà e non saremo più in grado di ritornare alla dualità perfetta, alla dicotomia precisa e indifferente. Sono tornato, dopo aver abbandonato le festività di maggio, dopo aver lasciato Eliante nel suo oscuro palazzo, sono tornato. Ho trovato cose nuove, ho amato luoghi nuovi, ho rinvenuto pezzi del mio passato che avevo dimenticato. Ed Astrial mi ha concesso ancora di essere re, di essere signore e padrone. tutto si muove verso il tre, la complessità perfetta che condurrà allo ctonio, alla tetrade terrena. E' il secondo giorno d'estate e la neve cade copiosa sulle mie mani.
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domenica 22 giugno 2014
Il secondo giorno d'estate
Tutto si sdoppia nel secondo. Le contraddizioni emergono oggi perchè ieri era soltanto il primo e domani la complessità del trino ci travolgerà e non saremo più in grado di ritornare alla dualità perfetta, alla dicotomia precisa e indifferente. Sono tornato, dopo aver abbandonato le festività di maggio, dopo aver lasciato Eliante nel suo oscuro palazzo, sono tornato. Ho trovato cose nuove, ho amato luoghi nuovi, ho rinvenuto pezzi del mio passato che avevo dimenticato. Ed Astrial mi ha concesso ancora di essere re, di essere signore e padrone. tutto si muove verso il tre, la complessità perfetta che condurrà allo ctonio, alla tetrade terrena. E' il secondo giorno d'estate e la neve cade copiosa sulle mie mani.mercoledì 16 aprile 2014
Mitologema e archetipo della tetrade e del tetramorfo
Jung pone particolare attenzione al mitologema della quaternità, sottolineando come anche ogni orientamento psichico necessiti di quattro aspetti psicologici. Il primo stabilisce che qualcosa è. Il secondo che cosa è. Il terzo se esso conviene o no, se lo si vuole accettare. Il quarto dove esso va e da dove viene.
Il mitologema della quaternità è riscontrabile nell'orientamento spaziale (punti cardinali) ma anche in molte manifestazioni attinenti alla religione (un esempio per tutti, i vangeli ricollegabili alla 'quadrimorfia' del Salvatore) e si contrappone alla triade (puramente artificiale) attinente a Dio stesso (eccesso di teologia scolastica) perchè spontanea e immediata sotto molteplici manifestazioni. Colpisce l'insistenza dello psicanalista sul numero quattro. Accusato a più riprese di fanatismi misticheggianti, Jung è come ossessionato dalla presenza del quattro che ritrova e scorge anche in molte esperienze oniriche di molti suoi suoi pazienti, da lui accuratamente raccolte e descritte.
"La quaternità è un archetipo che appare, per così dire universalmente. Essa è la premessa logica per ogni giudizio di totalità" [C.G. Jung Psicologia e religione, ed Bollati Boringhieri, pag 160]
Realtà psichica e realtà quotidiana si confrontano ordinariamanete con la tretraksis conscia e inconscia, manifesta o latente. La cultura stessa produce archetipi partendo dal mitologema potente della quaternità, sviluppandoli in ogni contesto umano.
Tetramorfo è il due nel due, il doppio del doppio, la contrapposizione nei contrapposti, che diventa complessa completezza, antinomia negli antipodi. Si sdoppia ciò che è già due, e si manifesta il quattro. Quattro gli elementi antichi per classificare la totalità, i quadranti del cerchio, le stagioni e moltissimo altro. Ci sfugge la potenza della tetrade semplicemente perchè siamo troppo abituati a viverla inconsciamente e non a prenderne piena percezione. Ci stupisce e ci sdubbia la sua portata laddove al suo posto tendiamo a ritrovare banali coincidenze.
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