...due sono state e sono tornate le terre, due furono e sono di nuovo gli antichi regni ed uno è rimasto, da sempre, il confine del presente...
Visualizzazione post con etichetta numeri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta numeri. Mostra tutti i post

domenica 22 giugno 2014

Simboli: il cinque

La pentade è quintessenziale, perché conduce la terrestrità del quattro verso un nuovo orizzonte spirituale. Il quinto ha in sé la dualità del dao e degli opposti, e si diversifica dagli altri quattro come il pollice in una mano, opponibile e complementare o come la testa nell'uomo vitruviano paragonato ad un pentacolo, con una punta più corta.. 
Nell'induismo Shiva è associato, con i suoi 5 volti, a questo numero , riferito anche agli elementi cinesi. Sono cinque i solidi platonici, i sensi, e le virtù nel buddismo. 
Il cinque è un numero complesso in termini energetico spirituali. E' dinamico e astratto, portatore di movimento e di misteriosità. Afferrarlo nella sua complessità non è un compito semplice perchè sfugge e scompare, tendendo a tornare un quattro.

Il secondo giorno d'estate

Tutto si sdoppia nel secondo. Le contraddizioni emergono oggi perchè ieri era soltanto il primo e domani la complessità del trino ci travolgerà e non saremo più in grado di ritornare alla dualità perfetta, alla dicotomia precisa e indifferente. Sono tornato, dopo aver abbandonato le festività di maggio, dopo aver lasciato Eliante nel suo oscuro palazzo, sono tornato. Ho trovato cose nuove, ho amato luoghi nuovi, ho rinvenuto pezzi del mio passato che avevo dimenticato. Ed Astrial mi ha concesso ancora di essere re, di essere signore e padrone. tutto si muove verso il tre, la complessità perfetta che condurrà allo ctonio, alla tetrade terrena. E' il secondo giorno d'estate e la neve cade copiosa sulle mie mani.

mercoledì 16 aprile 2014

Mitologema e archetipo della tetrade e del tetramorfo

Jung pone particolare attenzione al mitologema della quaternità, sottolineando come anche ogni orientamento psichico necessiti di quattro aspetti psicologici. Il primo stabilisce che qualcosa è. Il secondo che cosa è. Il terzo se esso conviene o no, se lo si vuole accettare. Il quarto dove esso va e da dove viene. 
Il mitologema della quaternità è riscontrabile nell'orientamento spaziale (punti cardinali) ma anche in molte manifestazioni attinenti alla religione (un esempio per tutti, i vangeli ricollegabili alla 'quadrimorfia' del Salvatore) e si contrappone alla triade (puramente artificiale) attinente a Dio stesso (eccesso di teologia scolastica) perchè spontanea e immediata sotto molteplici manifestazioni. Colpisce l'insistenza dello psicanalista sul numero quattro. Accusato a più riprese di fanatismi misticheggianti, Jung è come ossessionato dalla presenza del quattro che ritrova e scorge anche in molte esperienze oniriche di molti suoi suoi pazienti, da lui accuratamente raccolte e descritte. 

"La quaternità è un archetipo che appare, per così dire universalmente. Essa è la premessa logica per ogni giudizio di totalità" [C.G. Jung Psicologia e religione, ed Bollati Boringhieri, pag 160]

Realtà psichica e realtà quotidiana si confrontano ordinariamanete con la tretraksis conscia e inconscia, manifesta o latente. La cultura stessa produce archetipi partendo dal mitologema potente della quaternità, sviluppandoli in ogni contesto umano.
Tetramorfo è il due nel due, il doppio del doppio, la contrapposizione nei contrapposti, che diventa complessa completezza, antinomia negli antipodi. Si sdoppia ciò che è già due, e si manifesta il quattro. Quattro gli elementi antichi per classificare la totalità, i quadranti del cerchio, le stagioni e moltissimo altro. Ci sfugge la potenza della tetrade semplicemente perchè siamo troppo abituati a viverla inconsciamente e non a prenderne piena percezione. Ci stupisce e ci sdubbia la sua portata laddove al suo posto tendiamo a ritrovare banali coincidenze.

martedì 23 aprile 2013

Simboli: il tre

Naturale espressione e propagazione della diade, il terzo raccoglie gli opposti e li sviluppa riconducendoli all'unità. Col terzo filo si fa una treccia, e la terza gamba rende stabile uno sgabello; il terzo punto definisce la prima superficie, il triangolo, che soggiace a tutte le forme sensibili, perchè simbolo di ognuno dei quattro elementi antichi. Unito all'opposto di se stesso, il triangolo equilatero, compone il sigillo salomonico, riassunto di ogni filosofia ermetica. Tre i tempi storici, i processi di vita, nascita-vita-morte, creazione-trasforamzione-distruzione, esemplificati nell'induismo dalla triade Shiva-Brahma-Visnù. Trina è la divinità cristiana e tre sono le fasi alchemiche principali. Tre sono lo il mercurio lo zolfo e il sale. Tre le dimensioni percepite dall'umo, le parti dell'atomo, le famiglie di quark, i colori primari, i tasselli regolari, le virtù rivoluzionarie e quelle teologali. Tre le grazie, le furie e le parche del mondo antico.
Il tre è un numero profondo, occulto, che informa la realtà delle proprietà percepibili ma che si mantiene invisibile e solo nel quattro si manifesta. E' dimanico, dopo la staticità del duo, e riprende lo sviluppo dell'uno conducendolo nello ctonio. Il tre infine èmanifestazione di un equilibrio dinamico, evolutivo, trascendente e impercettibile. Dinamico evolversi in un dinamico equilibrio.

martedì 26 marzo 2013

Dualismo e terze possibilità

Il dualismo particella-onda che la fisica quantistica cerca di risolvere relativamente alla natura della luce e dell'elettrone, vìola il principio Aristotelico del 'tertium non datur'; perchè due cose opposte e contrapposte possono non essere vere entrambe o viceversa, e una terza possibilità è data in luogo e in sostituzione della loro sintesi. Il Rebis Alchemico lo aveva anticipato e tutto ciò che riguarda l'uomo, nella sua interiorità, lo conferma. Esistono terze possibilità... e oltre. 

domenica 17 marzo 2013

Simboli: il due

Emerge dall'indiviso, che non è uno, zero o infinito. Tende all'uno in contrapposizione e in equilibrio tensoattivo. Maschio e femmina è stato creato, il Dao lo esprime ermeticamente in due principi profondamente indicibili. Due i tempi estesi, dove il presente non ha mai una durata. Due l'alto e il basso Regno Egizio, l'Occidente e l'Oriente, le sponde del Nilo e il regno dei vivi e dei morti. Due i serpenti del Caduceo e  Due tutto ciò che si contrappone e  che è opposto come la destra o la sinistra. Due gli astri del cielo terrestre;  i principi alchemici per eccellenza (zolfo mercurio) il cielo e la terra, il bianco e il nero. Due è l'unico numero pari  ad essere anche numero primo.

mercoledì 6 febbraio 2013

Simboli: il quattro (Stabili)

..... i punti cardinali, gli angoli della terra, i venti del paradiso, i fiumi dell’Eden e quelli infernali, le qualità degli antichi (caldo, secco, umido, freddo), i temperamenti (sanguigno, flemmatico, collerico, melanconico), gli elementi di Empedocle (terra, aria, fuoco, acqua), gli ingredienti alchemici (sale, zolfo, mercurio, azoto), le stagioni, le figure geometriche di base (cerchio, linea, quadrato, triangolo), le fasi lunari, le lettere dell’alfabeto ebraico che compongono il nome di Colui che non si invoca (Yod, He, Vau, He), le operazioni dell’aritmetica, le virtù cardinali (giustizia, prudenza, temperanza, forza), le forze fondamentali della fisica, le età dell'uomo....quattro.