...due sono state e sono tornate le terre, due furono e sono di nuovo gli antichi regni ed uno è rimasto, da sempre, il confine del presente...
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domenica 24 marzo 2013

I doni di Astrial: la Corona

Lliberare la forza immaginativa e creatrice di M. è stato fatale e imprevedibile nelle sue conseguenze. Molto di quello che dice non è verosimile ma qui nulla lo è. La realtà può davvero essere più complessa e sorprendente di ogni fantasia e anche se le cose hanno altri nomi questo non significa che non esistano o che non accadano. Dal faro abbiamo avvistato qualcosa e sulle spiagge del mare del Sud abbiamo rinvenuto la Corona del Re. E' stato lui, è stata la sua potenza, quel filo invisibile che ancora lo lega al Mago, che ancora si nutre di una magia antica, di una suggestione potente e misterica. La Corona è un dono per il successore del re, per colui che reggerà le sorti di qualcosa di pesante e complesso. La Corona è la radice di ogni potere, è la forma sensisbile di qualcosa di inafferrabile veramente. Il Leogrifo si è fermato a contemplarla affascinato e confuso. Ritorneremo più potenti di prima, perchè il prima e il dopo ce lo permettono.

mercoledì 13 marzo 2013

Dal castello al faro: io e M.

Il Leogrifo ci ha fatti entrare, ci ha fatto attraversare il ponte, ci ha permesso di varcare le 99 lampade e nulla ci ha colpito, solo il ricordo, l'angoscia di quello che è stato, di quello che irrimediabilmente non è più. Il castello testimonia l'abbandono di quello che un tempo era glorioso, magnifico, potente. Oggi le sue stanze abbandonate non possono più ospitare inquilini, non della mia fattura, non della mia essenza. Non sono in grado di viverle, di abitarle. M. sembra come malato, come impotente davanti ad una angoscia che lo consuma. Mi narra di un regno, si una seconda era, di un Re, che non avrebbe sopportato il proprio peso, la propria responsabilità. Mi parla di come siano arrivate le nevi; nostalgico ricorda il Mago, ricorda il suo carattere imprevedibile e poco socievole. L'ho condotto al faro e lì ci siamo riposati. Guarda spesso oltre l'orizzonte in cerca di città, torri, castelli sospesi, che qualcuno avrebbe ideato e concepito, costruito e infine abbandonato.
Ho paura, ho molta paura. mi chiede dove riponga la mia volontà ma io stento a riconoscerla, stento a capire dove tutto volga e verso che cosa. Mi riposo, guardo i suoi occhi: se davvero ha visto e ascoltato il mago, se davvero è stato il suo aiutante, prima o poi ricorderà qualcosa che ci faccia risalire dall'oscurità. Ci riposiamo: il Leogrifo è fuori a guardia di qualcosa che non esiste ancora.  

venerdì 1 marzo 2013

Il Mare del Sud

Il Faro ha ripreso a funzionare. Sono queste terre, è il risveglio di ogni cosa. E il Mare del Sud che condusse qui secoli orsono, naviganti e viaggiatori, pirati e contrabbandieri, furfanti e maghi,  è di nuovo navigabile, e sicuro nella notte. Il Mare del Sud che oltre il faro, giunge nelle terre perdute oltreoceano, squarcia il confine del presente sospeso nella neve, congiunge quello che è fuori da quello che è dentro. E' una distesa d'acqua tempestosa, inquieta e continuamente agitata.

lunedì 18 febbraio 2013

Dal faro: il Regno di Astralia

E' stato dal faro che ho potuto puntare lo sguardo oltre i boschi Ottenebrati, oltre i laghi e le cascate di Aduna; oltre le case diroccate di antichi paesi, inondati dalla piena dal Grande Fiume che seppellì anche l'isola di F. infine per poi rientrare, dopo la rottura delle dighe a valle, nel suo letto. ho visto le porte del Regno addormentato di Astralia. Porte ghiacciate, inondate di neve. Nessuno transita attraverso di esse da troppi secoli. Si narra che lì viva ancora il re addormentato e che  lì ancora si conservi l'attesa del ritorno del grande Mago che ha fatto di queste terre tutte la meraviglia che oggi solo pallidamente riflettono;  l'ultimo luogo al mondo che ne ricorda il nome. Un tempo viveva lo spirito che ha dato il nome al Regno, viveva indisturbato nelle sue terre; aleggiava e si diffondeva e la primavera non aveva fine. Qualcosa poi l'ha disturbata, giovane e fragile Astralia. E' stato inutile cercarla, perchè questo ho fatto. E' stato inutile e vano. Oggi il Regno rimane  addormentato col suo re, ghiacciato come i mie desideri. Mi dirigerò verso le porte di Astralia, non temo la neve e il ghiaccio, non tempo l'ombra che vive in me.

giovedì 14 febbraio 2013

Ricordi: il faro

...e infine ho dovuto farlo, ho dovuto tornare e cercare quello che solo in parte avevo dimenticato. Quante cose sono accadute, quante anime hanno transitato da luoghi che adesso soltanto rimangono nelle nostre menti...può rimanere tutto come un ricordo? può non esistere più nulla di quello che ci ha preso, che ci ha turbato, fatto arrabbiare e gioire...ho ritrovato il suo nome e mi sono impaurito. Nomina sunt consequentia rerum, l'avevo davvero dimenticato....ho dovuto rileggere, riunire le carte, radunarle e farne una raccolta. Presto ne farò qualcosa o lo porterò al faro. Sì, credo che sia arrivato il momento di ritrovarlo, per il mio bene, per la mia memoria.