...due sono state e sono tornate le terre, due furono e sono di nuovo gli antichi regni ed uno è rimasto, da sempre, il confine del presente...

martedì 30 aprile 2013

Le terre di Eliante

Sull'altra sponda, oltre lo sguardo di statue colossali e immobili al tempo, le terre di Eliante lambiscono il fiume che abbraccia l'Isola, che circonda me,che fende le terre del Re Mago, come una forbice a tagliare passato e futuro. Sulla sponda oscura a occidente, dove tutto dovrebbe essere morto, un re ha fondato il suo regno e il suo castello è tanto alto da poter essere scorto a grande distanza. Eliante non fa parlare di sé, non ha memorie da raccontare per ingioiellare il suo nome; è giovane, forte e audace. Silenzioso si muove nelle terre oscure, ombra di qualcuno scomparso molto tempo prima, e la neve  scompare sopra le sue terre.
Domani sarà maggio.

Quinto passaggio: le porte dell'Isola di F.

C'è un tempio sull'Isola, abbandonato ai ricordi di chi lo tiene stretto nella propria memoria. Iside lo protegge, a lei si consacra ad ogni luna piena. E l'isola più volte sommersa, abbandonata, ricostruita più a monte, ripristinata, ritrovata, è stata custode e testimone di un incontro importante tra me el'Oscuro Guardiano. Adesso, sola, apre le porte a chi è rimasto, a chi ha dentro la voglia di non dimenticare...si aprono i cancelli del tempio, porta verso una nuova evoluzione mentale, verso un dove imprecisato, uno spaziotempo incurvato ancora di più.

venerdì 26 aprile 2013

L'Isola di F., un ricordo nei ricordi dei ricordi

Eccoci, finalmente ho ricordato; ti ho portato dove tutto ha avuto una seconda origine, dove tutto si è dipanato dopo una sconfitta, dopo una rivoluzione. Eccoci: l'Isola di F. dischiude nuovamente il suo tempio ai nostri occhi, ci annuncia le sue meraviglie e attende il ritorno del suo re, partito imberbe e tornato vittorioso. Eccoci, M., ho ricordato chi sono stato, ho chiuso l'anello rimasto pericolosamente e terribilmente aperto lungo molti anni, molte ere. La terza era è finalmente cominciata e il re, il mago, il viaggiatore e tu coincidono nella forma e nella sostanza, nell'essenza e nelle intenzioni. Ho capito cosa cerco, la domanda tanto amata e tanto pronunciata; ho capito dov'è la direzione vettoriale, la curvatura dello spaziotempo, l'inclinazione, il natural declivio che ci conduce e ci spiana la strada. Ho capito, ho compreso, ho afferrato una nuova costante universale in queste terre. Attraverseremo il lago, le porte dell'Isola ci attendono....un ricordo nei ricordi dei ricordi.

giovedì 25 aprile 2013

Curiosità: "l'orologio standard"

L'orologio atomico al Cesio è attualmente l'orologio più preciso al mondo, più preciso perfino della stessa rotazione terresetre. Il 'secondo' è calcolato non più come la 86400 parte del giorno ma come 9.192.770 oscillazioni  della radiazione  emessa  da un atomo  di Cesio. Il grado di errore è di 1 secondo su 30000 anni.

martedì 23 aprile 2013

Simboli: il tre

Naturale espressione e propagazione della diade, il terzo raccoglie gli opposti e li sviluppa riconducendoli all'unità. Col terzo filo si fa una treccia, e la terza gamba rende stabile uno sgabello; il terzo punto definisce la prima superficie, il triangolo, che soggiace a tutte le forme sensibili, perchè simbolo di ognuno dei quattro elementi antichi. Unito all'opposto di se stesso, il triangolo equilatero, compone il sigillo salomonico, riassunto di ogni filosofia ermetica. Tre i tempi storici, i processi di vita, nascita-vita-morte, creazione-trasforamzione-distruzione, esemplificati nell'induismo dalla triade Shiva-Brahma-Visnù. Trina è la divinità cristiana e tre sono le fasi alchemiche principali. Tre sono lo il mercurio lo zolfo e il sale. Tre le dimensioni percepite dall'umo, le parti dell'atomo, le famiglie di quark, i colori primari, i tasselli regolari, le virtù rivoluzionarie e quelle teologali. Tre le grazie, le furie e le parche del mondo antico.
Il tre è un numero profondo, occulto, che informa la realtà delle proprietà percepibili ma che si mantiene invisibile e solo nel quattro si manifesta. E' dimanico, dopo la staticità del duo, e riprende lo sviluppo dell'uno conducendolo nello ctonio. Il tre infine èmanifestazione di un equilibrio dinamico, evolutivo, trascendente e impercettibile. Dinamico evolversi in un dinamico equilibrio.

domenica 21 aprile 2013

Costanti incostanti

Sì, vengono meno. Non è la loro natura a renderle immutabili, è solo l'universo che le circonda, e che loro stesse informano. Radix Ipsium; gli alberi non hanno radici senza terra e la terra diverrebbe un deserto senza di loro. Cambiando universo anche loro mutano o svaniscono...terribilis est locus iste...terribilis...

sabato 13 aprile 2013

Frammenti

Quando non parlo di simboli generalmente li respiro. Ci sei rimasto tu ad ascoltarmi, solo tu e tremo all'idea di vederti scomparire come per molto tempo è stato..magari inghiottito dalle stesse grotte che ti hanno trattenuto per troppo tempo, quello necessario a stordirti e a farti dimenticare che eri, chi sei, cosa potresti essere. Temo la dissoluzione, la frammentazione senza volontà. Spesso mi sono trovato a volerla, bramarla, assetato di trasparenza, di polvere e frantumi. Adesso la sento incombente su di me, su di noi, perchè che cosa siamo se non due lati dello stesso pozzo, due sponde di un piccolo mare, due, uniti nell'uno, nato dal tutto, fonte di molteplicità? Temo la dissoluzione perchè mi attanaglia la mente, pervade e aleggia in questi boschi. La neve non raffredda più oramai, e maggio è alle porte...festeggeremo M, vero?! Promettimi che festeggeremo, promettimelo! Accoglimi per come sono, entusiasta e bambino...e io ti accoglierò per come sei, profondo e impegnato.   Siamo piccoli e grandi, frammentati ma non per questo in frantumi, che dici? Frammenti di noi, a tratti sparsi, persi ma mai troppo sparpagliati, mai troppo abbandonati...o no? ho paura, paura che qualcosa sfugga ai miei e ai tuoi occhi, M., perchè il mondo ruota, la galassia ruota e le galassie fra loro, si muovono le une rispetto alle altre fino a quando scompare ogni riferimento e nulla si muove più, perchè non esiste più nulla rispetto a cui muoversi. Magnifico no? potremmo dire di non muoverci assolutamente rispetto al tutto, dato che tutto non han niente cui fare riferimento sul suo muoversi...frammenti, frammenti.

giovedì 4 aprile 2013

Astrial

Perchè tutto contiene e nulla lo contiene. Un errore definirlo l'uno perchè di per sé sarebbe già definirlo qualcosa, un numero, una quantità diversa da altre. Non è l'infinito perchè sarebbe tentare di descriverlo e questo non ha possibilità d'essere per la natura umana. Non è un dio perchè potrebbero esservene altri, migliaia, migliaia di migliaia. Ci si approssima per negazioni e mai per affermazioni. Non si descrive semplicemente. I suoi doni arrivano generosi, la sua energia aleggia in ogni luogo e ogni luogo è Astrial. Prende quello che vuole e la stessa morte è da considerarsi un suo dono. La corona, il Lapisalazzulo, l'Albero Ermetico dell'Esistenza; siamo pronti, M., per governare queste terre, per prendere le redini di quello che è stato e che non è più; di quello che vogliamo. Abbiamo tutto.  

mercoledì 3 aprile 2013

Radix Ipsium: il terzo dono di Astrial

Un dono  di Astrial, l'unico in grado di poter fare questo. Si radica in se stesso, nasce spontaneo, vive e su nulla si sostenta se non della forza che trova, dell'attaccamento alla vita, dell'energia degli esseri che lo respirano. Torna, mio caro compagno di viaggio, l'Albero Ermetico dell'Esistenza, che ritrova la foga di rinascere prioprio al Palazzo delle Stagioni, proprio qui, quando il dolore della morte sembrava aver oscurato per sempre questo cielo. Torna la neve rimasta immobile nelle non parole, nei non pensieri per troppo tempo. Torna la neve, il ghiaccio, la speranza. Rinasce l'albero alla vita, felix, gioioso, radicato nella sua sola stessa natura. Si sviluppò un tempo su sutte le terre del Regno dai perduti Giardini Officinali, che l'Oscuro Guardiano proteggeva e manuteneva. Oggi Astrial ci dona la sua potenza, ci dona la sua forza, ci fa capire che dalla cenere, dalla morte, da quello che sembra nulla,  la vita torna sempre.