Gli abitanti di Elionor hanno sentito le mie paure, le mie suppliche, le mie angoscie ed hanno lanciato le loro funi, hanno liberato le loro acque. Possenti e forti funi, capaci di ancorare la città galleggiante,
capaci di non farla cadere ma di trattenerla. Hanno lanciato possenti funi ed hanno usato l'immensa torre di Flauris, alzata in questi mesi da Attentio e suo figlio Prudentio, l'unico punto più alto, l'unica in grado di sorreggere la forza dei venti che in questa stagione soffiano decisi e forti. Funi a consolare la mia speranza, a rinverdire le mie attese e acque libere, un fiume, che dalle terre elionoree adesso cade, a cascata sul tempio di Tindòra e lo rinfresca, lo rinsalda, lo lava dalle sabbie del deserto. Sembra che tutto adesso sia Elionor, sembra che non esista distinzione, sembra. Ergon è lontana e ha perso molto del suo potere o semplicemente ha abdicato al suo possesso. Non è lei a dover guidare i miei desideri, non è compito suo, non le compete, non le spetta. Ed io volteggio, bagnato dalle acque del fiume, inondato dai miei pensieri, leggero e in grado, adesso, di rivivere. La festa dell'estate ci ha stretti e ci siamo salutati. I re di oltreconfine riappariranno a settembre quando molte cose saranno cambiate. A presto.
capaci di non farla cadere ma di trattenerla. Hanno lanciato possenti funi ed hanno usato l'immensa torre di Flauris, alzata in questi mesi da Attentio e suo figlio Prudentio, l'unico punto più alto, l'unica in grado di sorreggere la forza dei venti che in questa stagione soffiano decisi e forti. Funi a consolare la mia speranza, a rinverdire le mie attese e acque libere, un fiume, che dalle terre elionoree adesso cade, a cascata sul tempio di Tindòra e lo rinfresca, lo rinsalda, lo lava dalle sabbie del deserto. Sembra che tutto adesso sia Elionor, sembra che non esista distinzione, sembra. Ergon è lontana e ha perso molto del suo potere o semplicemente ha abdicato al suo possesso. Non è lei a dover guidare i miei desideri, non è compito suo, non le compete, non le spetta. Ed io volteggio, bagnato dalle acque del fiume, inondato dai miei pensieri, leggero e in grado, adesso, di rivivere. La festa dell'estate ci ha stretti e ci siamo salutati. I re di oltreconfine riappariranno a settembre quando molte cose saranno cambiate. A presto.













..jpg)














La tristezza stasera gela l'aria e cristallizza le foglie. la tristezza avvolge di blu ogni immagine mentale e rende tutto notturno e a tratti spettrale. C'è qualcosa nel mio passato che lega me alla mia tristezza, che avvolge parte dei miei pensieri all'angoscia lieve della morte. C'è qualcosa forse in ognuno di noi che ci richiama alle profondità del lago, lo stesso dove ho potuto ascoltare me stesso, lo stesso che il grande Mago poteva ammirare intorno al propio castello. Porto ad Ergon una montagna di pensieri evitando di crearmi troppe spettative. Non mi sono mai fatto troppe aspettative proprio per evitare le delusioni...eppure bramo di avvolgerli delle mie terre, loro, i re di altri universi belli, splendidi e paralleli a questo. Guardo già l'altra sponda del fiume, quella ad Ovest, quella inviolabile, impercorribile, dove anche gli antichi osavano deporre solanto i loro morti...e stasera la morte si aggira nell'aria, benevola e terrificante, magica e evanescente, e mi indica l'Ovest, la terra dove un giorno tutti abiteremo. Piango e sorrido e poi piango di nuovo. "Attentio, prenditi cura della mia città, io ho impegni più importanti." A presto Ergon.











